Chi sono

Chi sono

 


Mi chiamo Alberto Idone e sono uno psicologo attualmente specializzando in psicoterapia presso l’Istituto di Psicoterapia Psicanalitica di Torino, ad indirizzo adulti. E’ infatti l’età  compresa dalla tarda adolescenza fino alla terza e quarta età  quella di mio maggiore interesse e competenza.
In parallelo alla passione per la mente umana, sia nelle manifestazioni di disagio che di affermazione e generatività , porto avanti un impegno che – nel mio piccolo – provo a soddisfare, ossia quello di fornire un intervento capace di focalizzarsi sui diritti della persona sofferente per tentare di restituire autonomia e capacità  decisionale per giungere ad una soluzione della problematica riportata che derivi dalle risorse personali e non sia imposta dall’esterno secondo modelli meccanicistici e passivizzanti della cura. Tra i miei interessi primari, sia dal punto di vista personale che in ottica di formazione professionale continua, posso citare:

  • la de-stigmatizzazione del disturbo mentale come fenomeno sociale da incentivare;
  • la volontà  ragionata di offrire maggior trasparenza agli utenti in relazione alle tematiche psicologiche e psicoterapeutiche per consentire il compimento di una scelta riguardo ad un intervento fatta alla luce dell’informazione e non dell’opacità  che talora si può incontrare;
  • le tematiche della prevenzione dell’abuso verso soggetti deboli;
  • il legame mente/corpo alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche;
  • il ruolo dello psicologo in relazione ad altre figure professionali e la possibilità  di una effettiva interdipendenza tra di esse, al di fuori di un modello strettamente biomedico ancora imperante.

La scelta di una specializzazione in una disciplina apparentemente sganciata dai tempi odierni, come la psicanalisi, deriva dal fascino che ha sempre esercitato su di me il concetto di inconscio e l’attenzione per l’onirico tipico di Sigmund Freud. Si può certamente dire che l’impatto culturale psicanalitico ha prodotto grandi modifiche della società  negli anni conseguenti alla sua diffusione ed ha permesso l’emersione di altre scuole di pensiero ad oggi tuttora rappresentate e che, nella prospettiva psicodinamica moderna, non vengono viste come concorrenti o inferiori ma come parallele e talvolta in grado di incontrarsi. Anche le tecniche attuali di intervento sono diverse da quelle del primo Freud e si basano su una maggiore attenzione alla relazione paziente-terapeuta nel qui ed ora e alle figure significative all’interno della vita del paziente, in un’ottica di maggiore snellezza operativa e, per quanto possibile, maggiore focalizzazione.

Vi ringrazio per la presenza sul mio sito e vi auguro buona navigazione!